Coltivare all'aperto offre vantaggi unici: costi ridotti, piante robuste e sapori autentici. La natura fornisce gratuitamente luce solare e ambiente, ma per ottenere raccolti abbondanti e di alta qualità, è fondamentale seguire alcuni accorgimenti.

1. Scelta del luogo ideale
Il luogo gioca un ruolo chiave nel successo della coltivazione. Ecco cosa considerare:
• Luce solare: assicurati almeno 6-8 ore di sole diretto al giorno. Le varietà fotoperiodiche necessitano di buio continuo, specialmente in fase di fioritura, quindi attenzione a luci artificiali nelle vicinanze.
• Ventilazione: una buona circolazione d'aria aiuta a prevenire muffe e infestazioni e rende le piante più resistenti al caldo. Se si hanno più piante sarebbe opportuno non metterle troppo vicine tra loro.
• Temperature: la temperatura minima non dovrebbe scendere sotto i 18 gradi per una crescita ottimale. Sotto i 18°C la crescita è rallentata, ma il blocco inizia quando la temperatura nel substrato scende a 15 gradi o meno. Per quanto riguarda le temperature massime, una pianta, se in salute, può sopportare temperature anche di 40°C. Se il vaso è ombreggiato o coltivi in piena terra, il terreno riesce a mantenere le radici sane.
• Sicurezza e privacy: scegli una posizione ottimale per proteggere la tua coltivazione da occhi indiscreti.
2. Scelta delle varietà
Meglio autofiorenti o fotoperiodiche?
• Autofiorenti: crescono rapidamente, sono compatte e discrete, ma più delicate.
• Fotoperiodiche: richiedono più tempo ma offrono rese maggiori e una maggiore resistenza agli stress ambientali.
Se hai a disposizione un piccolo spazio è preferibile scegliere varietà autofiorenti, se hai il posto adatto a disposizione ed è lontano da occhi (e nasi) indiscreti si può optare per varietà fotoperiodiche.
Le varietà da esterno devono essere adattabili al clima locale. Se vivi in un'area umida, scegli piante resistenti alle muffe; se le temperature sono elevate, opta per varietà tolleranti al caldo. Affidati alla guida all'acquisto di We Grow per scegliere la varietà giusta in base ai tuoi gusti e alle condizioni ambientali.
Qui trovi la nostra selezione di semi da collezione.
3. Preparazione del terreno e scelta del vaso
Un substrato di qualità è essenziale per piante sane e produttive.
- In piena terra: controlla pH ed EC del suolo e correggili se necessario. Consiglio di fare la partenza in un vaso, in modo da mettere nel luogo definitivo la pianta quando ha superato le fasi più delicate.
- In vaso: scegli un substrato specifico, già bilanciato e pronto all'uso, non sono necessarie aggiunte di argilla o perlite, e il pH ed EC sono già corretti. Grazie al suo potere tampone il coltivatore ha più margine di errore rispetto a terricci universali.
I vasi in geotessile o airpot migliorano l'ossigenazione delle radici. Per ottimizzare il loro utilizzo è consigliabile rialzare un pò il vaso.
La dimensione del vaso influenza lo sviluppo della pianta. 6,5 litri per contenere l'altezza, dai 15 litri in su per massimizzare la resa. Per autofiorenti 20 litri sono più che sufficienti.
Vasi bianchi sono consigliati per evitare il surriscaldamento in climi caldi.
Se vuoi approfondire, ho parlato in modo più specifico della scelta dei vasi qui: "TRAVASARE le piante: STRESS inutile o enorme BENEFICIO?".
4. Irrigazione intelligente
L'irrigazione corretta garantisce il massimo sviluppo della pianta.
In vaso:
• La quantità d'acqua consigliata è circa 20-30% della capienza del vaso.
• Tecnica di irrigazione: bagnare in più passaggi per un'assorbimento ottimale. Irriga, bagnando tutta la superficie del substrato e non un unico punto. Aspetta qualche minuto che il substrato assorba, irriga, e nuovamente aspetta. Ripeti l'operazione affinchè il substrato sia ben idratato, ottenendo un pò di scolo.
• Frequenza d'irrigazione: verifica il peso del vaso per sapere quando irrigare di nuovo. Irriga solo quando il vaso è leggero.
• Orario ideale: mattina fino a fine giugno, sera da luglio in poi per evitare shock termici.
• Sistema di irrigazione automatizzato: un'ottima soluzione per un'irrigazione precisa e senza sprechi. Contattaci per una consulenza su misura.
Acqua di qualità e la giusta frequenza di irrigazione è fondamentale per tutti i tipi di coltivazione. La frequenza di irrigazione dipende sia dalla dimensione del vaso che dallo stadio della pianta, ma anche dalle condizioni ambientali. Ad esempio in un luogo umido le irrigazioni saranno meno frequenti. Man mano che le temperature si alzano bisognerà irrigare più spesso. In ogni caso bisogna monitorare le precipitazioni e condizioni ambientali.
Anche in piena terra è necessario irrigare, specialmente quando non piove per lunghi periodi. Secondo le statistiche sono necessari 4,5 litri d'acqua al giorno per ottenere dei buoni risultati.
Se vuoi saperne di più puoi leggere la guida: "IRRIGAZIONE: come, quando, quanto, dove e perchè".
5. Protezione contro parassiti e malattie
Prevenire è meglio che curare. Usa prodotti naturali come zeolite e olio di neem per proteggere le piante. Il Leaf Coat di Biobizz aiuta a prevenire sbalzi termici e infestazioni. Per una difesa extra:
- Piante aromatiche (citronella, basilico, menta, lavanda, rosmarino, melissa) aiutano a tenere lontani gli insetti dannosi.
- Dissuasori visivi e reti proteggono da animali selvatici.
I prodotti che prevengono e curano le muffe sono: Root Drip, Cleanse, IPM, IPW, Purolyt.
Consulta la guida "Come prevenire ed eliminare MUFFE ed INFESTAZIONI" per maggiori dettagli.
6. Tecniche per massimizzare la produzione
Una pianta sana produce meglio e di più.
- Proteggila dalle temperature estreme:
- Caldo: la pacciamatura protegge le radici e aiuta a mantenere il terreno umido più a lungo. (Vedi anche: "Combattere il CALDO nelle coltivazioni")
- Freddo: usa materiali isolanti e sposta i vasi in zone riparate negli orari più freddi.
- Tecniche di training: il Low-Stress Training (LST) è la scelta migliore in caso di pianta stressata (per le temperature, precipitazioni o altri fattori). Ottimizza l'esposizione alla luce senza stressare la pianta. Il Topping o FIM aiutano a contenere l'altezza della pianta, e allo stesso tempo promuovono la produzione di più cime. Per conoscere tutte le tecniche puoi leggere l'articolo: "Massimizzare le RESE a zero spese".
- pH: problemi nutrizionali, crescita stentata e blocco radicale sono spesso conseguenze legate al pH di irrigazione, che dovrebbe aggirarsi tra 6 e 6,5. In piena terra non è strettamente necessario controllare il pH di irrigazione, ma è importante verificare che il pH del suolo sia idoneo. Approfondisci qui: "pH in una coltivazione".
- Fertilizzazione: un buon piano nutrizionale incrementa drasticamente la qualità e la quantità del raccolto. Scegli fertilizzanti di qualità e segui una strategia coerente. Con la guida all'acquisto di We Grow, troverai i prodotti più adatti alle tue esigenze.
Conclusione
Coltivare outdoor può regalarti grandi soddisfazioni, ma richiede attenzione e cura. Seguendo questi consigli, eviterai problemi comuni e massimizzerai il tuo raccolto. Con We Grow al tuo fianco, il successo è alla tua portata!
Buona coltivazione all'aperto e raccolti rigogliosi!
